Pet therapy in carcere: concluso il progetto “Insieme in DogAia”

Pet therapy in carcere: concluso il progetto “Insieme in DogAia”

A Prato, il progetto "Insieme in DogAia" ha dimostrato i benefici della pet therapy per i detenuti, favorendo il recupero sociale e il benessere psicologico attraverso l'interazione con i cani.
A Prato, il progetto "Insieme in DogAia" ha dimostrato i benefici della pet therapy per i detenuti, favorendo il recupero sociale e il benessere psicologico attraverso l'interazione con i cani.
pet therapy in carcere
Immagine AI @vitadacani.info

Pet therapy in carcere: concluso il progetto “Insieme in DogAia”. Si è concluso con successo a Prato il progetto “Insieme in DogAia”, un’iniziativa di pet therapy che ha coinvolto i detenuti del locale istituto penitenziario. L’obiettivo principale è stato quello di favorire il recupero sociale e migliorare il benessere psicologico dei partecipanti attraverso l’interazione con i cani.

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Pet therapy in carcere: i benefici

L’iniziativa, durata diversi mesi, ha visto la partecipazione attiva di educatori cinofili e volontari, che hanno guidato i detenuti in attività di cura e addestramento dei cani. I partecipanti hanno imparato a gestire le emozioni, a sviluppare l’empatia e a migliorare le proprie capacità comunicative. Diversi studi scientifici, anche in Italia, confermano come la relazione con un animale possa avere un impatto positivo sulla salute mentale e fisica delle persone, soprattutto in contesti difficili come quello carcerario. La presenza dei cani, nello specifico, crea un ambiente più disteso e favorisce la socializzazione. Il progetto ha previsto anche momenti di gioco e di svago, durante i quali i detenuti hanno potuto interagire liberamente con gli animali, creando un legame affettivo significativo.

Un’opportunità di riabilitazione

“L’esperienza è stata molto positiva”, ha dichiarato uno dei partecipanti all’attività di pet therapy in carcere. “Prendersi cura di un animale mi ha aiutato a sentirmi utile e a ritrovare un po’ di serenità.” I responsabili del progetto sottolineano come iniziative di questo tipo rappresentino un’importante opportunità di riabilitazione per i detenuti, offrendo loro strumenti utili per reinserirsi nella società una volta scontata la pena. L’iniziativa, infatti, non si limita al semplice contatto con l’animale, ma prevede un percorso educativo strutturato che mira a sviluppare competenze sociali e professionali.

Il futuro della pet therapy nelle carceri italiane

L’auspicio è che il progetto “Insieme in DogAia” possa fungere da modello per altre iniziative simili in altre carceri italiane. La pet therapy, se ben strutturata e supportata da professionisti qualificati, può rappresentare un valido strumento per migliorare le condizioni di vita dei detenuti e favorire il loro reinserimento sociale. In Italia, la legislazione in materia di pet therapy è in continua evoluzione, ma progetti come questo dimostrano il potenziale di questa disciplina nel migliorare il benessere delle persone.

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