Cuccioli salvati dal degrado: intervento d’urgenza per cinque esemplari di taglia maxi. Un grave episodio di incuria e detenzione incompatibile ha colpito la periferia sud di Milano, a Pieve Emanuele, centro di circa 15 mila abitanti. Cinque giovani esemplari di sesso femminile, appartenenti a razze di mole imponente come il Pastore del Caucaso e il Kangal, vivevano prigioniere tra cumuli di rifiuti e sporcizia. L’intervento congiunto delle autorità ha permesso di porre fine a una situazione di sofferenza estrema che vedeva questi animali abbandonati a sé stessi.
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Cuccioli salvati dal degrado: il blitz e il salvataggio
L’operazione è scattata a seguito di segnalazioni sulle condizioni del sito, un magazzino fatiscente. Le guardie zoofile dell’Oipa di Milano, insieme alla Polizia Locale e ai veterinari dell’ATS, hanno constatato uno scenario di profondo degrado. Il pavimento dell’area era interamente coperto da deiezioni, mentre l’unica fonte di sostentamento per i cani era acqua putrida e cibo contaminato dai rifiuti. La gravità del contesto ha richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco, necessari per tagliare le sbarre del cancello e consentire l’accesso ai soccorritori. Uno dei cuccioli presentava una vistosa ferita a una zampa che causava lamenti continui, segno evidente di una mancanza di cure sanitarie protratta nel tempo.
Provvedimenti legali e futuro degli animali
Il sequestro penale d’urgenza ha permesso il trasferimento immediato delle cagnoline presso il canile sanitario locale. Se la Procura confermerà la misura cautelare, le piccole verranno ospitate nel canile rifugio di Segrate in attesa di una possibile adozione. Il proprietario, che al momento del controllo non si trovava in città , ha ricevuto una denuncia per maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.
Fabio D’Aquila, coordinatore dell’Oipa milanese, ha sottolineato l’eccezionale sporcizia dell’ambiente e il dolore nel vedere animali di pochi mesi già così provati. Le autorità ora vigilano affinché questi esemplari ricevano la riabilitazione necessaria per superare i traumi subiti durante la permanenza nel magazzino.