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Cani anziani: come prendersene cura e farli vivere al meglio negli anni della maturità

Tutti i suggerimenti per garantire al cane in là con gli anni tutta la cura che merita
cani anziani come prendersene cura
JPRFphotos - stock.adobe.com
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Cani anziani: come prendersene cura e farli vivere al meglio negli anni della maturità. Un amico a quattro zampe diventa in breve tempo un componente della famiglia, con il quale si instaura un fortissimo legame affettivo. Nonostante spesso riesca a raggiungere un’età di tutto rispetto, negli ultimi anni di vita occorre dedicargli qualche attenzione in più per limitare i disturbi tipici della vecchiaia.

Il legame profondo che unisce un cane al suo proprietario e agli altri componenti della famiglia, è qualcosa che il tempo non scalfisce e, anzi, rafforza. La vita di un amico a quattro zampe, purtroppo, è relativamente breve rispetto a quella di un essere umano e prima o poi la vecchiaia si fa sentire con diversi acciacchi, più o meno importanti. Questo è il momento in cui occorre fare attenzione a diversi aspetti che comprendono l’alimentazione, l’attività fisica e persino la componente psicologica dell’animale, per assicurargli un buon livello di serenità e benessere. Gli effetti degli anni, del resto, non risparmiano nessuno e sono visibili sia sul suo organismo che sui suoi comportamenti ed è molto importante continuare a fornirgli stimoli costanti che lo mantengano attivo il più possibile.

Cani anziani: come prendersene cura. I sintomi e i disturbi tipici dell’invecchiamento

L’aspettativa di vita dipende molto dalla razza, però in linea di massima i cani di piccola taglia tendono a vivere più a lungo, anche se questa non è una verità assoluta ma solo un dato statistico. Fondamentale è sempre lo stato di salute generale di partenza, ma svolgono un ruolo importante anche i fattori ereditari ed elementi esterni come la dieta. Chi decide di allevare un cucciolo, quindi, fa bene a informarsi su tutti i dettagli da monitorare durante ogni fase del suo percorso terreno per garantirgli un’esistenza più piacevole possibile. I sintomi della vecchiaia sono variabili riguardo alla gravità, ma sono spesso comuni e comprendono la perdita di appetito con un dimagrimento progressivo, l’aumento della minzione dovuto a problemi della vescica e un cambiamento nel mantello che diventa opaco, con i peli diradati e ruvido al tatto. Non di rado si presentano fastidi alle articolazioni e alle ossa causati da osteoporosi e osteoartrite, in grado di provocare difficoltà notevoli di movimento. Anno dopo anno, inoltre, il sistema immunitario si indebolisce e si moltiplicano le infezioni.

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Intervenire sul tempo che passa, si può?

Non trascurare lo stile di vita del proprio amico di zampa, può contrastare il processo di invecchiamento, ma sicuramente non può cancellarlo del tutto. Per coccolarlo al meglio negli ultimi anni di vita, ecco cosa può fare un padroncino attento e affettuoso:

Evitare il sovrappeso, che potrebbe causare ai cani anziani patologie come il diabete mellito o malattie articolari. Per prevenirli non devono mai mancare una dieta equilibrata, valutata anche insieme al veterinario e il costante esercizio fisico.
Aiutarlo con qualche antidolorifico in presenza di dolore, ovviamente solo su indicazione del veterinario e in particolare quando si presenta l’osteoporosi. Regalargli tanto amore e comprendere le sue sofferenze, limitando le attività che potrebbero ulteriormente affaticarlo o le emozioni violente. Non dimenticare dei periodici controlli, fondamentali per la prevenzione, per la cura di patologie già presenti e per il controllo della sofferenza. La medicina veterinaria ha fatto passi da gigante e sono stati sviluppati di recente linee di prodotti alimentari e per la cura e l’igiene che hanno regalato nuove prospettive di vita ai nostri amici animali. Occhio all’aspetto psicologico: i cani anziani spesso diventano meno indipendenti e desiderano maggiori attenzioni, quasi come se fossero tornati cuccioli o, al contrario, potrebbero mostrarsi tristi e apatici, senza più voglia di andare avanti.

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Cani anziani: come prendersene cura. L’alimentazione e l’esercizio fisico

Alimentazione ed esercizio fisico sono due aspetti che meritano un capitolo a parte, soprattutto in età avanzata. Il movimento aiuta i cani anziani a mantenere attivi i muscoli, a sostenere la salute del cuore, a favorire la digestione e a bilanciare il funzionamento dell’intestino. Allo stesso modo, mai dimenticare l’importanza del gioco per favorirne al massimo la vitalità. Un cane anziano va alimentato correttamente e in modo proporzionato, affinché il peso non tenda a gravare eccessivamente su ossa e muscoli. Il cibo secco e umido per cani adulti va dunque sostituito, quando il veterinario lo ritiene necessario, con quello per cani senior, ricco di vitamine e acidi grassi ma, allo stesso tempo povero di calorie, valutando però sempre il suo peso.

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Cani anziani: nessuna voglia di dirgli addio

La morte, si dice, fa parte della vita ma per tutti è sempre difficile da accettare. Ci sono casi, purtroppo, in cui la sua sofferenza è talmente elevata che su consulenza obiettiva del medico veterinario di fiducia, possono rendersi necessarie delle decisioni importanti e difficili. Non è la regola però. Gli ultimi mesi di vita di un animale non sono necessariamente dolorosi, ma possono essere affrontati con discreta serenità se il cane riesce a gestire i suoi disturbi senza stare troppo male. In questo caso, c’è il tempo per imparare a salutarsi con tutta la dolcezza del caso e a lasciare che inevitabilmente l’esistenza faccia il suo corso.

Ulteriori approfondimenti su come prendersi cura del proprio cane in là con gli anni nell’articolo dal tema: Prendersi cura del cane anziano.

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