Cani anti cimici: la nuova arma contro l’invasione negli hotel giapponesi. Tokyo è alle prese con un’impennata di infestazioni da cimici dei letti, e per contrastare il fenomeno gli albergatori ricorrono a un’arma a quattro zampe: cani addestrati per fiutare gli insetti. Il problema, già noto in diverse città del mondo, sembra aver trovato terreno fertile nell’arcipelago nipponico, causando non pochi disagi ai viaggiatori.
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Cani anti cimici: la nuova arma contro l’invasione negli hotel giapponesi
Gli esperti del settore alberghiero hanno notato un incremento significativo delle segnalazioni di cimici negli ultimi mesi. Le disinfestazioni tradizionali, pur efficaci, spesso richiedono tempi lunghi e possono risultare invasive. Da qui l’idea di impiegare i cani, veri e propri detective in grado di individuare anche le più piccole tracce di infestazione in tempi rapidi e con un’accuratezza sorprendente. Il training di questi cani speciali è rigoroso. Vengono addestrati a riconoscere l’odore specifico delle cimici, distinguendolo da altri odori presenti negli ambienti alberghieri. Una volta individuata la presenza degli insetti, il cane segnala al suo proprietario il punto esatto in cui intervenire.
“La precisione dei cani è incredibile”, ha dichiarato un proprietario di un hotel di Kyoto che ha scelto di affidarsi a questo metodo. “Sono in grado di scovare le cimici anche all’interno di materassi, mobili imbottiti e fessure nei muri, dove sarebbe impossibile individuarle a occhio nudo”.
L’utilizzo dei cani anti-cimici si sta diffondendo rapidamente in tutto il Giappone, soprattutto nelle grandi città come Tokyo e Osaka. Molti proprietari di strutture ricettive considerano questa soluzione un investimento efficace per tutelare la salute dei propri ospiti e preservare la reputazione del proprio hotel. A differenza di altri paesi, in Italia non è ancora una pratica largamente diffusa, ma l’efficacia dimostrata in Giappone potrebbe spingere anche gli albergatori italiani a valutare questa opzione. Il rapido intervento, inoltre, evita di dover chiudere le stanze per giorni, con conseguenti perdite economiche.
La speranza è che, con l’aiuto di questi fedeli amici a quattro zampe, il Giappone possa presto tornare a offrire un’ospitalità impeccabile e libera da fastidiosi ospiti indesiderati.