Arriva il freddo, le passeggiate si accorciano e in molti di noi scatta lo stesso pensiero: «Le zanzare non ci sono più, le zecche nemmeno: posso sospendere l’antiparassitario fino a primavera». È una delle abitudini più diffuse tra chi ha un cane. Ed è anche, in molti casi, un errore.
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Il tema è tornato d’attualità da pochi giorni. Il 29 ottobre 2026 l’American Animal Hospital Association (AAHA) ha presentato nuove linee guida sui parassiti emergenti di cani e gatti, come ha raccontato Mondosanità. Sono pensate per il Nord America e non cambiano le regole per l’Italia, ma rilanciano una domanda che vale anche da noi: sappiamo davvero da cosa stiamo proteggendo il nostro cane, e per quanto tempo?
In Europa il punto di riferimento sono le linee guida dell’ESCCAP, l’European Scientific Counsel Companion Animal Parasites, disponibili anche in edizione italiana. Abbiamo letto i documenti originali: ecco cosa dicono, parassita per parassita.
Pulci: in casa il rischio non va in letargo
Le pulci hanno picchi in estate e in autunno, ma il loro ciclo non si ferma con il freddo: le uova e le larve si sviluppano benissimo nel caldo delle nostre case, tra tappeti, divani e cucce. Le linee guida ESCCAP sono esplicite: numerosi studi hanno dimostrato che negli ambienti domestici il rischio di infestazione da pulci è costante tutto l’anno, e in queste condizioni la prevenzione andrebbe fatta a prescindere dalla stagione in cui ci troviamo.
Un dettaglio che fa la differenza: vanno trattati tutti gli animali di casa, contemporaneamente. Un cane protetto che vive con un gatto non trattato resta esposto.
Zecche: dipende da dove vivi
Per le zecche il discorso cambia da zona a zona. Dove l’inverno è davvero rigido, la protezione deve coprire almeno tutta la «stagione delle zecche». Ma ESCCAP avverte che in particolari condizioni climatiche il rischio può essere pressoché costante per tutto l’anno.
Il caso tipico è la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus), un tempo considerata solo primaverile ed estiva. Studi più recenti indicano che nelle regioni dell’Europa meridionale è presente durante tutto l’anno, anche perché sopravvive bene in casa e nei canili. Per questo, nelle aree a clima temperato, le linee guida indicano trattamenti contro questa zecca per l’intero anno. Lo stesso vale per i cani che vivono in canile o in zone con molte malattie trasmesse dalle zecche stesse.
Leishmaniosi: la stagione va da aprile a novembre
La leishmaniosi è trasmessa dai flebotomi, piccoli insetti attivi soprattutto di notte, ed è endemica in gran parte d’Italia. Secondo l’edizione italiana delle linee guida ESCCAP sulle malattie trasmesse da vettori, come regola generale la stagione a rischio va da aprile a novembre, ma può cambiare da un anno all’altro e da una regione all’altra. Novembre, quindi, è ancora un mese da coprire.
La protezione più efficace è quella con prodotti repellenti e insetticidi, in collare o in formulazione spot-on. Ne abbiamo parlato nella nostra guida alla leishmaniosi del cane.
Filaria: non è questo il momento di smettere
Qui sta l’errore più comune. La prevenzione della filaria (dirofilariosi), trasmessa dalle zanzare, funziona «all’indietro»: il trattamento mensile elimina le larve che il cane può aver preso nelle settimane precedenti. Per questo le linee guida chiedono di iniziare entro 30 giorni dall’arrivo delle zanzare e di continuare fino al tardo autunno. Nel Sud Europa, Italia compresa, l’indicazione è di trattare da maggio fino a novembre o metà dicembre.
Chi interrompe la profilassi a ottobre, insomma, rischia di lasciare scoperte proprio le ultime punture della stagione.
Vermi intestinali: non hanno stagione
I vermi intestinali non seguono il calendario delle zanzare. L’ultima edizione delle linee guida ESCCAP sul controllo dei vermi (giugno 2025) è chiara: se il rischio del singolo cane non si può valutare con precisione, il cane va sverminato, oppure vanno analizzate le sue feci, almeno quattro volte l’anno. Gli studi, sottolinea il documento, hanno dimostrato che da una a tre sverminazioni l’anno non bastano. Per i cani più esposti, per esempio quelli che cacciano o mangiano prede, la frequenza può arrivare a una volta al mese.
Riassumendo: cosa fare d’inverno
| Parassita | Stagione a rischio | D’inverno? |
|---|---|---|
| Pulci | Picchi in estate e autunno | In casa il rischio è costante: protezione tutto l’anno |
| Zecche | Dipende dal clima | Nelle zone temperate e nei canili: tutto l’anno |
| Flebotomi (leishmaniosi) | Aprile-novembre | Copertura fino a fine stagione, poi secondo zona |
| Zanzare (filaria) | Primavera-autunno | Trattare fino a novembre o metà dicembre |
| Vermi intestinali | Tutto l’anno | Almeno 4 volte l’anno se il rischio non è chiaro |
Ogni cane ha il suo piano
Il messaggio delle linee guida, europee e americane, è lo stesso: non esiste un calendario valido per tutti. Il veterinario costruisce la protezione in base a dove vive il cane, dove viaggia, che vita fa (campagna, caccia, pensioni, aree cani) e con chi vive in casa. Copiare il trattamento del cane del vicino non risponde a nessuna di queste domande.
Qualche regola pratica:
- Annota date e prodotti di ogni trattamento, al veterinario servono.
- Se vai in vacanza in un’altra regione o all’estero, parlane prima con il veterinario, i rischi possono essere diversi da quelli di casa.
- Non aumentare le dosi e non alternare prodotti di testa tua se un trattamento sembra non funzionare, va prima capito il perché.
- Attenzione ai gatti: alcuni antiparassitari per cani a base di permetrina e altri piretroidi sono altamente tossici per i gatti. Non vanno mai usati su di loro, e in casa con un gatto serve cautela.
Sospendere l’antiparassitario d’inverno non è vietato, ma va deciso con il veterinario, non per abitudine. E per la filaria, almeno fino a dicembre, la risposta è quasi sempre una: si continua.
Se dunque hai interrotto l’utilizzo dell’antiparassitario perché con l’approssimarsi della stagione invernale hai sempre avuto l’abitudine di sospenderlo, parlane col veterinario. Saprà darti le migliori indicazioni per continuare a proteggere la salute del tuo cane.
Fonti
- ESCCAP Italia, Linee guida n. 3: Controllo degli ectoparassiti del cane e del gatto (edizione italiana).
- ESCCAP Italia, Controllo delle malattie trasmesse da vettori nel cane e nel gatto (edizione italiana della linea guida n. 5).
- ESCCAP, Guideline 01: Worm Control in Dogs and Cats, settima edizione, giugno 2025.
- Mondosanità, «Cani e gatti, l’antiparassitario basta davvero? Le nuove linee guida invitano a ripensare la protezione», 2 novembre 2026.