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Leishmaniosi cane: sintomi, diagnosi e prevenzione

Può colpire cani di tutte le età e razze, causando gravi danni alla loro salute.
Leishmaniosi cane: sintomi, diagnosi e prevenzione
jarun011 - stock.adobe.com
Leishmaniosi cane: sintomi, diagnosi e prevenzione
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Leishmaniosi cane: sintomi, diagnosi e prevenzione. Con l’innalzamento della temperatura media globale, sempre più regioni risultano ormai interessate alla presenza dei flebotomi, i responsabili della diffusione di Leishmaniosi, una malattia parassitaria causata dal protozoo Leishmania, trasmesso attraverso la puntura di insetti infetti. Questa patologia può colpire cani di tutte le età e razze, causando gravi danni alla loro salute.

Leishmaniosi cane: la causa

La leishmaniosi del cane è causata dal parassita leishmania, che si sviluppa all’interno delle cellule del suo sistema immunitario. La trasmissione avviene attraverso la puntura di insetti infetti, in particolare del genere Phlebotomus. Il flebotomo, più comunemente detto pappatacio è un piccolo insetto ematofago della dimensione di circa 2-3 millimetri e costituisce il principale vettore della leishmaniosi. Soltanto le femmine si nutrono di sangue e possono pungere sia gli animali, cani inclusi, che l’uomo, trasmettendo loro il parassita attraverso la puntura.

Il ciclo vitale del flebotomo, si sviluppa in quattro fasi: uovo, larva, pupa e adulto.
Le uova vengono deposte dalle femmine in piccole fessure di terreno umido e ricco di materia organica, come i letti dei fiumi o le zone paludose. Dopo circa 10 giorni le uova si schiudono, dando vita alle larve, che si nutrono di batteri e funghi presenti nel suolo. Dopo un periodo di circa 25 – 35 giorni, le larve si trasformano in pupe che, a loro volta, trascorsi altri 10 giorni, diventeranno insetti adulti.

Soltanto le femmine si nutrono di sangue e lo fanno per poter produrre le uova, mentre i maschi si nutrono di sostanze presenti nelle piante. Gli adulti vivono per alcune settimane e durante questo periodo possono trasmettere la leishmaniosi, causata da un parassita che vive nel loro intestino e che viene trasmesso nel momento in cui pungono.

È importante ribadire che la leishmaniosi non si trasmette in maniera diretta, ad esempio da cane a cane o da cane a uomo, ma solo attraverso il flebotomo che funge da vettore di trasmissione.

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I flebotomi sono attivi principalmente durante le ore notturne, all’alba e al tramonto, quando la luce solare è meno intensa. Tuttavia, alcune specie possono essere attive anche durante il giorno, soprattutto in ambienti molto ombreggiati e umidi. La stagionalità dipende dalle condizioni ambientali e climatiche della zona in cui vivono, ma in genere sono più attivi durante i mesi caldi dell’anno, da aprile a ottobre.

L’insetto è ormai diffuso in molti Paesi del mondo, compreso il bacino del Mediterraneo, tanto che, come riporta il Ministero della Salute, si stimano 2,5 – 3 milioni di cani infetti solo in Europa. In Italia, sempre secondo il Ministero della Salute, la percentuale media di siero prevalenza nel 2017 è stata del 18,65% con una positività riscontrata di 10.402 casi su un totale di 55.774 esami effettuati.

Leishmaniosi cane: sintomi, diagnosi e prevenzione
Immagine di Freepik

Sintomi

In caso di contagio, la leishmania si insedia all’interno delle cellule del sistema immunitario del cane, come i macrofagi, dove si moltiplica causando un’infiammazione cronica a carico di vari organi e tessuti, tra cui la pelle, il fegato, la milza, i reni e il midollo osseo.

A volte la malattia può presentarsi in maniera asintomatica. In caso contrario, i sintomi possono essere molteplici e variano a seconda della gravità. Quelli più comuni possono includere:

  • Perdita di peso
  • Perdita di appetito
  • Febbre
  • Stanchezza
  • Epistassi
  • Letargia
  • Zoppia
  • Linfonodi ingrossati
  • Problemi dermatologici come pelle secca e squamosa, ulcere e alopecia
  • Problemi oculari

In alcuni casi, la malattia può causare sintomi più gravi come, problemi respiratori, disturbi neurologici e insufficienza renale cronica, che possono portare anche alla morte del cane.

Diagnosi

La diagnosi della leishmaniosi nel cane può essere effettuata attraverso vari metodi, tra cui quelli che elenchiamo di seguito.

Esame clinico. Il veterinario può esaminare il cane per cercare segni di leishmaniosi, come perdita di peso, ulcere sulla pelle, occhi infiammati e ingrossamento delle ghiandole linfatiche.
Esame sierologico. Ci sono diversi test del sangue che possono essere utilizzati per rilevare gli anticorpi contro il parassita della leishmaniosi. Tra questi, il test ELISA (Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay).
Esame molecolare. Il Test PCR (Polymerase chain reaction) può essere utilizzato per rilevare il DNA del parassita della leishmaniosi nel sangue del cane. Questo test è molto accurato e può essere usato anche nei cani che non hanno ancora sviluppato anticorpi.
Biopsia. Per rilevare la presenza del parassita si può procedere effettuando una biopsia della pelle o del midollo osseo.

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Leishmaniosi cane: sintomi, diagnosi e prevenzione
Foto di Amy_Gillard da Pixabay

Il vaccino contro la Leishmaniosi

Il vaccino contro la leishmaniosi del cane funziona stimolando il suo sistema immunitario a produrre anticorpi protettivi contro il parassita che causa la malattia. È importante sottolineare che il vaccino, pur riducendo la possibilità di contrarre l’infezione, non garantisce una protezione immunitaria completa al 100%. In caso di eventuale contagio post vaccinazione, si avrà un decorso probabilmente meno grave e con sintomi più leggeri.

In Italia, il primo vaccino per la leishmaniosi canina, denominato CaniLeish è stato sviluppato da BVT (Bio VétoTest), in collaborazione con IRD (Institut de Recherche pour le Développement) e il team R & D di Virbac, ed è stato introdotto sul mercato nell’aprile del 2012. Il 20 aprile 2016 la Commissione Europea ha rilasciato un’autorizzazione all’immissione in commercio del nuovo vaccino Letifend, valido in tutta l’Unione europea e ancora oggi in uso.

Leishmaniosi cane: come prevenirla

La prevenzione della leishmaniosi si basa principalmente sull’uso di repellenti per insetti, sulla rimozione di potenziali habitat per i vettori della malattia, attraverso la pulizia e l’igiene dell’ambiente e sull’installazione di zanzariere. Oltre a questo, è importante tenere sempre sotto controllo la salute del cane, sottoponendolo a controlli veterinari periodici per individuare precocemente eventuali segni di infezione così da trattarlo tempestivamente con una terapia mirata.

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