Morto Rocky, il cane eroe dei Vigili del Fuoco che ha partecipato alle ricerche ad Amatrice e Rigopiano. Il suo fiuto e il suo coraggio sono stati fondamentali per salvare vite.
Morto Rocky, il cane eroe dei Vigili del Fuoco che ha partecipato alle ricerche ad Amatrice e Rigopiano. Il suo fiuto e il suo coraggio sono stati fondamentali per salvare vite.
Addio a Rocky, cane eroe di Amatrice e Rigopiano. È morto Rocky, il cane eroe del nucleo cinofilo dei Vigili del Fuoco. Aveva partecipato alle operazioni di soccorso successive al terremoto di Amatrice nel 2016 e alla tragedia dell’Hotel Rigopiano nel 2017. La notizia della sua scomparsa ha commosso l’intera comunità dei soccorritori e tanti proprietari di cani.
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Addio a Rocky, cane eroe di Amatrice e Rigopiano
Rocky, un pastore tedesco, era un membro insostituibile della squadra. Il suo fiuto eccezionale si è rivelato fondamentale nella ricerca di persone intrappolate sotto le macerie. Ha lavorato instancabilmente, giorno e notte, in condizioni estreme. La sua dedizione e il suo coraggio gli sono valsi l’affetto e la stima di tutti.
La sua capacità di individuare i sopravvissuti in situazioni disperate lo ha reso un vero e proprio angelo custode. I suoi successi sono stati numerosi e spesso decisivi per salvare vite umane. Non era solo un cane da soccorso, ma un vero e proprio compagno di squadra per i suoi colleghi vigili del fuoco.
“Rocky incarnava lo spirito di abnegazione e servizio che anima il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”, ha dichiarato un portavoce del comando, aggiungendo che “il suo contributo è stato inestimabile e la sua memoria rimarrà viva in tutti noi.”
Il cane aveva seguito un addestramento specifico per la ricerca di persone scomparse, affinando le sue capacità olfattive e imparando a segnalare la presenza di individui sotto le macerie. Il legame con il suo proprietario era fortissimo. La fiducia reciproca e l’intesa perfetta tra i due erano elementi essenziali per il successo delle operazioni di soccorso.
Questo genere di cani viene addestrato fin da cucciolo, con un percorso lungo e impegnativo che prevede l’apprendimento di tecniche specifiche e la simulazione di scenari reali. A differenza di altri paesi, in Italia l’addestramento è spesso a carico del singolo proprietario, in collaborazione con associazioni specializzate o direttamente con i corpi di soccorso.
L’addio a Rocky rappresenta una grave perdita per il mondo del soccorso. Il suo esempio di coraggio e dedizione rimarrà una fonte di ispirazione per tutti i cani da ricerca e per i loro proprietari.