La cucina è il regno degli equilibri: un pizzico in più può rovinare tutto, una nota dolce più rendere deliziosa la più intensa delle spezie. Tra le mura domestiche di Sonia Peronaci, fondatrice di Giallo Zafferano e “mamma digitale” delle ricette italiane, oltre alla proporzione tra gli ingredienti, l’armonia passa da due piccole e tenere presenze che per più di un decennio hanno reso ancora più gioioso e, sicuramente impegnativo, il suo quotidiano. Non è difficile immaginare un forno acceso, una grande stanza che profuma di zucchero e due piccole ombre che si muovono veloci sul pavimento. Sono Leo e Luna: uno aspetta in adorazione davanti alle meringhe, l’altra ha già trovato il modo di aprire il frigorifero. Nella sua vita, sono stati molto più di due irresistibili cagnolini: sono stati caratteri, temperamenti opposti che hanno trasformato gli ambienti domestici con la loro indispensabile presenza.
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L’arrivo di Leo, il cane-ombra dal cuore d’oro
Il primo ad arrivare è stato Leo. Una scelta ragionata, ma anche pratica perché in un appartamento è più facile gestire un cucciolo di piccola o media taglia, anche se vivace, soprattutto se i ritmi di vita sono intensi: “Un’amica aveva già un pincher. Mi era piaciuto: piccolo, simpatico, pieno di carattere”. Quando è arrivato a casa si è dimostrato subito un compagno fedele, quasi devoto: “Era un tontolone. Dove eravamo noi, stava lui. Se veniva qualcuno a fare un lavoro in casa, lui restava lì a controllare tutto”. Un amico fedele che purtroppo è scomparso un paio di anni fa, dopo 16 primavere di esistenza insieme alla sua padroncina.
Luna, il diavolo della Tasmania
Lei è arrivata due anni dopo, ufficialmente per fare compagnia a Leo: “In realtà eravamo noi a dover fare compagnia a entrambi. Non hanno legato subito: Leo era un cane tranquillo, Luna un diavolo della Tasmania. Mi ha masticato divani, aperto frigoriferi, ha mangiato formaggi francesi, una Sacher…di tutto. Aveva anche la mania dei tessuti e con i denti creava buchi molto grandi: sembrava quasi che in casa ci fosse stata una sparatoria”. L’incontro tra i due pincher, dunque, non è stato proprio idilliaco: “Quando lei è arrivata lui si è offeso tantissimo, probabilmente perché essendo molto più sveglia riusciva a fare cose che lui non aveva mai nemmeno pensato. Dopo un po’, ha iniziato a essere suo complice perché Luna lo ha istruito a fare i disastri. In ogni caso, lui rimaneva spesso con noi a farci compagnia, lei invece è sempre stata molto più solitaria”. Quattro chili di energia pura, insomma. Una mini creatura capace di aprire scatole chiuse, elastici di sicurezza, cartoni pesanti e perfino di scartare un panettone chiuso in doppia confezione. E poi un episodio che ha dell’incredibile: “Una volta l’ho trovata con un filo elettrico in bocca, mentre faceva le scintille. Un’altra volta, ha mangiato una pastiglia della lavastoviglie. Per fortuna, non le è successo nulla”. Leo, invece, è stato sempre l’opposto: “Lui era delicatissimo. Bastava assaggiasse qualcosa di sbagliato e stava male”.
Sonia Peronaci e i suoi pincher: complici (ma con gerarchie precise)
Nel tempo, Leo, ha iniziato a seguire goffamente Luna. “Lei spingeva l’anta della cucina e lui tirava finché riuscivano ad aprirla per arrivare alla pattumiera”. Tuttavia, era chiaro chi comandava: “Quando tornavamo dal parco era lei quella che correva avanti, saliva le scale, lo aspettava in cima. Ogni volta. Per fargli capire chi era il capo”. Un equilibrio tutto loro che, però, alla fine funzionava creando piccole e quotidiane dinamiche domestiche.

Abitudini alimentari di due golosoni
In casa Peronaci il cibo è lavoro, passione, quotidianità, una vera forma d’amore. I cani, già appassionati di buona cucina, in questo ambiente hanno necessariamente sviluppato gusti raffinati: “Quando facevo le meringhe, Leo stava davanti al forno in adorazione. Luna, invece, era molto più pratica e agiva: apriva il frigorifero. Se c’era qualcosa, buttava giù e mangiava”. Sin da subito, comunque, la famiglia ha scelto di cucinare per loro: “Abbiamo quasi smesso con le pappe comprate. Facevamo una pentolona, con riso o pasta, carne o pesce, creavamo delle porzioni e surgelavamo. Da quando abbiamo preso questa abitudine, Leo è stato molto meglio”. Un’alimentazione casalinga studiata e variata, ma i piccoli rituali non sono mai mancati, anche adesso che c’è solo Luna: “Quando Francesco, mio marito, prende il caffè e mangia un biscotto, lei si presenta automaticamente. Sa che arriverà il pezzettino”.
L’addio a Leo
E poi è stato il momento di salutare Leo: “Aveva problemi immunitari, stava soffrendo. La veterinaria ci ha consigliato di lasciarlo andare”. Un distacco scelto per amore ma doloroso, dopo tanto tempo di vita condivisa. Nonostante tutto, Luna non sembra soffrire più di tanto o sentirne la mancanza: “Zero. Non lo ha mai cercato”.
Sonia Peronaci: “Oggi Luna viene con noi al lavoro”
L’età ha addolcito Luna, in qualche modo. Adesso che anche lei è anziana, è decisamente più tranquilla, anche se il carattere resta quello ed è poco incline alla dipendenza affettiva. Prima era persino difficile portarla al lavoro: “Abbaiava a chiunque entrasse. Adesso è mezza sorda e dorme nella cuccia vicino a Francesco”. La vita e i ritmi cambiano, insomma, ma la presenza resta.
Sonia Peronaci: l’amore per i cani, la tv e i ricordi indimenticabili
Tra i bei ricordi che legano Sonia Peronaci a Leo, anche la partecipazione a una puntata di Storie a quattro zampe su La7, trasmissione dedicata al rapporto tra personaggi noti e i loro animali. Quando le si chiede cosa le abbiano insegnato Leo e Luna, risponde senza esitazione: “Sono animali che ti amano incondizionatamente. Quando non stai bene. Lo sentono. Ti fanno compagnia in modo diverso da chiunque altro”. Tra un forno acceso e una coperta stropicciata, tra una marachella e un biscotto condiviso, questi due piccoli pincher hanno svelato a una delle donne più note della cucina italiana, che la casa non è solo un luogo, ma è chi ti aspetta. Sempre. E alla domanda su come descriverebbe i suoi cani con una immagine o un profumo, risponde con tenerezza e umorismo e dice: “Luna è un peperoncino piccante habanero, mentre Leo è qualcosa di più dolce, forse un bignè alla crema”. Due personalità distinte, che insieme le hanno arricchito la vita di amore, risate e ricordi indelebili.