Capita a tutti i proprietari di cani: un attimo di distrazione e Fido, con la velocità di un fulmine, addenta qualcosa che non dovrebbe. Uno degli scenari più comuni, quanto potenzialmente allarmanti, riguarda l’ingestione di carta stagnola. Ma quanto è pericoloso questo incidente domestico? E come bisogna comportarsi?
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Il rischio reale della carta stagnola
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’alluminio non è un metallo pesante e, di conseguenza, non risulta tossico se ingerito in piccole quantità . Nella maggior parte dei casi, la carta stagnola attraversa il tratto digerente del cane senza particolari problemi e viene espulsa naturalmente, a volte in frammenti sorprendentemente intatti.
Tuttavia, è fondamentale valutare alcuni fattori che possono trasformare un evento banale in una situazione potenzialmente rischiosa. La quantità di alluminio ingerita è un elemento determinante. Grandi quantità di carta stagnola possono compattarsi nello stomaco o nell’intestino e causare un blocco parziale o totale. Anche se non si verifica un’occlusione, il passaggio di frammenti di alluminio può irritare le pareti dell’esofago, dello stomaco o dell’intestino, provocando, in alcuni casi, la comparsa di piccole tracce di sangue nelle feci.
Un altro aspetto da considerare è cosa era avvolto nella carta stagnola. Spesso, infatti, il vero pericolo non è l’alluminio in sé, ma il cibo che conteneva. Alimenti come cioccolato, cipolle, uva, carni grasse o avanzi avariati possono causare seri problemi, dalla tossicità all’intossicazione alimentare, fino alla pancreatite. È quindi essenziale identificare cosa c’era nella carta stagnola che il cane ha ingerito.
Infine, è importante monitorare i cani che hanno la tendenza a mangiare oggetti non commestibili, un disturbo noto come pica. L’ingestione ripetuta di carta stagnola può portare all’accumulo di frammenti nel tratto digerente, con la formazione di una massa solida chiamata bezoario, che può causare un’ostruzione.
Cosa fare subito dopo l’ingestione
Mantenere la calma è il primo passo. Dopo l’ingestione, è fondamentale osservare attentamente il cane per le successive 24-48 ore. È consigliabile offrirgli pasti più piccoli e frequenti del solito e assicurarsi che abbia sempre a disposizione abbondante acqua fresca. Controllare le feci è utile per verificare l’eventuale presenza di frammenti di alluminio.
Se il cane ha ingerito una grande quantità di carta stagnola o se si è visto ingoiare un ammasso compatto, è opportuno contattare immediatamente il veterinario. Il professionista potrebbe consigliare una visita di controllo o una radiografia per valutare la posizione dell’alluminio e il rischio di ostruzione.
Quando chiamare subito il veterinario
Anche se molti casi si risolvono spontaneamente, alcuni sintomi richiedono un intervento veterinario immediato:
- Ingestione di una grande quantità di carta stagnola.
- La carta stagnola conteneva alimenti tossici come cioccolato, cipolle o uva.
- Il cane smette di mangiare o bere.
- Il cane vomita ripetutamente.
- Il cane appare letargico, depresso o a disagio.
- L’addome del cane appare gonfio o dolorante al tatto.
- Presenza di sangue nelle feci per più di 24 ore o in quantità crescente.
In caso di dubbi o preoccupazioni, è sempre meglio consultare il proprio veterinario. La tempestività è fondamentale per garantire la salute e il benessere del proprio amico a quattro zampe.