È davvero troppo bello per essere vero? Un nuovo sistema diagnostico e terapeutico per cani, chiamato Best-Box, sta suscitando grande interesse nel mondo veterinario. Nato in Europa per migliorare le performance dei cavalli da corsa, questo dispositivo promette di rivoluzionare il modo in cui si affrontano diverse patologie canine.
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La Best-Box, a prima vista, potrebbe ricordare un forno a microonde, ma le sue funzioni sono ben diverse. Questo strumento utilizza una combinazione di fotobiomodulazione (PBM), calore a infrarossi e campi elettromagnetici per la neurostimolazione. La fotobiomodulazione, che impiega luce rossa, laser e LED, è sempre più utilizzata per trattare diverse condizioni, dai segni dell’invecchiamento all’osteoartrite.
Best-Box: cos’è e come funziona
Il trattamento con la Best-Box prevede un ciclo iniziale di tre sedute, distribuite in tre giorni.
- Giorno Uno: La seduta dura circa 24 minuti e include una valutazione iniziale, seguita da un’applicazione personalizzata di terapia della luce e neurostimolazione per 20 minuti. Conclude il trattamento una valutazione di controllo di due minuti.
- Giorno Due: Si somministra un trattamento di follow-up di 20 minuti, personalizzato in base alle esigenze del cane, seguito da un’ulteriore valutazione di due minuti.
- Giorno Tre: Ulteriori 20 minuti di trattamento di follow-up e confronto con il veterinario per discutere i prossimi passi per la salute del cane a lungo termine e potenziali trattamenti come parte di un piano di mantenimento.
Quali patologie può trattare
La Best-Box si propone come strumento per diagnosticare e trattare diverse condizioni, tra cui quelle che colpiscono il sistema gastrointestinale, toracico, pelvico, muscolo-scheletrico, cervicale, cerebrale e nervoso centrale. Tra i problemi più comuni che può affrontare ci sono disturbi del sistema digestivo, del fegato, della pelle, del sistema urinario, del sistema immunitario, problemi ortopedici, disturbi endocrini, infiammazioni e dolore. Può anche aiutare a gestire problemi comportamentali come ansia e stress, e favorire la regolazione emotiva.
In molti casi, l’utilizzo della Best-Box ha permesso ai cani di ridurre, o addirittura interrompere, l’assunzione di farmaci a lungo termine, eliminando i rischi legati agli effetti collaterali. Le patologie croniche richiedono trattamenti ripetuti, ma l’intervallo tra le sedute varia a seconda del paziente, del tipo e della gravità della malattia.
È sicura?
La tecnologia utilizzata nella Best-Box è simile a quella impiegata nella terapia umana e non comporta rischi di radiazioni o esposizione a microonde. Anziché introdurre sostanze chimiche estranee nell’organismo, i trattamenti stimolano la riparazione e la rigenerazione cellulare, consentendo al corpo di guarire autonomamente. I proprietari sono incoraggiati a stare vicino ai loro cani durante il trattamento. La Best-Box non è limitata all’uso veterinario e può essere installata anche in pensioni per cani e club di agility, sempre sotto controllo veterinario.
La Best-Box rappresenta una potenziale svolta nel settore veterinario. Resta da vedere se questa tecnologia avrà un impatto significativo sulla diagnosi e il trattamento degli animali domestici.