Francesco Pannofino e il cane Lucky, il furbacchione di casa: lโarte canina di farsi capire (senza copione).ย Francesco Pannofino con la sua voce potente e coinvolgente potrebbe narrare di tutto, anche il silenzio, riuscendo in ogni caso a conquistare chi lo ascolta. Ed รจ cosรฌ che inizia un racconto intimo, questa volta lontano da copioni, registi o riflettori e il protagonista diventa il โpiccoloโ di casa, Lucky, che ormai fa parte a pieno diritto della famiglia. Questo tenero maltese di dieci anni ha portato gioia, routine e qualche piacevole grattacapo; sรฌ perchรฉ tra un teatro e un set, cโรจ sempre un cane che giustamente reclama la sua parte di cibo, carezze e, soprattutto, presenza.
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A Casa Pannofino il primo saluto รจ sempre il suo
โLucky รจ il primo a salutarmi quando torno a casaโ โ dice Pannofino. Tuttavia non gli manca il carattere e non conosce mezze misure: pretende di essere considerato, premiato e ascoltato. E si fa capire benissimo: โDiciamo che รจ un furbacchione e sa organizzarsi e, infatti, tende a richiedere il suo โpremioโ specie se si tratta di cibo. Quando arriva lโora di pranzo, lui si avvicina e vuole la โmanciaโ, anche se qualche volta mangiamo delle cose che lui non gradisce. In quel caso annusa il pezzetto che gli propongo, mi guarda, si gira e se ne va, facendomi capire che non gli piace affatto. Se, invece, apprezza, non si fa problemi a chiederne altri tre o quattro, perรฒ quando dico basta capisce. In effetti, รจ vero che i cani imparano un certo numero di parole e posso confermarloโ. La vita con lui, dunque, รจ un dialogo senza parole ma non privo di immenso amore, un sentimento che per Lucky provano in tanti: โIo non so se i cani finiscano per somigliare al loro padrone, perchรฉ in realtร , lui ne ha tanti. Diciamo almeno tre o quattro se calcoliamo mio figlio Andrea, mia moglie Emanuela Rossi, nostro nipote che ci viene a trovare spesso e Doris, che si occupa di lui quando siamo al lavoro e lo porta a spassoโ.
Leone e la prima esperienza con un cucciolo
Lucky non รจ il primo cane di Francesco Pannofino. Prima di lui, infatti, cโera Leone: stesso manto bianco, stessa razza ma con un finale tragico, a causa di unโauto che lo ha investito, lasciando un silenzio improvviso e doloroso dopo tanta felicitร : โAndrea era piccolo, voleva un cagnolino. Allโinizio non ero dโaccordo. Poi quel cuccioletto mi ha conquistatoโ. E da lรฌ non si รจ piรน tornati indietro. โLa casa dopo quellโevento era diventata vuota e allora abbiamo deciso di prenderne un altro in allevamento. Nel caso di Leone ricordo che mi preoccupava la nostra vita carica di impegni. Per un animale la presenza รจ necessaria, serve qualcuno che se ne occupi, non รจ possibile lasciarlo da solo per troppo tempo. Poi un giorno sono tornato dal lavoro e mi sono ritrovato a casa un nuovo cucciolo, che ho amato a prima vista. Per Lucky, perรฒ, ero giร piรน preparato, ma anche in questo caso sono andati Andrea ed Emanuela a sceglierloโ.

Francesco Pannofino e il cane Lucky: un adorabile compagno di giochi
โOggi quando non cโรจ mi manca, sono sincero, perchรฉ poter contare su un essere vivente sempre in movimento dentro casa รจ bello e mi piace. Io lo osservo molto, mi diverte vedere quello che fa anche se le dinamiche sono sempre le stesse. Se in zona qualche cane abbaia, lui si unisce e fa sentire la sua opinione. E in quei momenti io pagherei per sapere cosa si diconoโ. Quando, invece, non partecipa alle โriunioni di quartiereโ Lucky รจ sempre ben organizzato: โร un cane molto intelligente e sa come comunicare. Di sicuro vuole mangiare e se lo ignoriamo quando arriviamo, inizia ad abbaiare perchรฉ pretende di ricevere almeno una carezzaโ.
Set e abbai con Francesco Pannofino
Pannofino ha lavorato diverse volte con i cani, capaci di non sbagliare una scena e di essere sempre perfetti e impeccabili. โQuelli da set sono addestrati e possono contare sullโaddestratore che se ne occupa. Alcuni animali sono veramente bravi e si vede che sono abituati. Una volta ho girato una scena con 12 cani, tutti diversi per razza e taglia e pronti a seguirmi. Questo ovviamente perchรฉ avevo in mano la ricompensaโ. Tuttavia, afferma con convinzione: โGli animali, per me, non dovrebbero lavorare. Tranne rare eccezioniโ. E al rientro a casa, il suo cuore รจ tutto per Lucky che non chiede contratti e riflettori, ma solo giochi e carezze.
Il cane di Renรฉ Ferretti
Se il suo personaggio di Boris avesse avuto un cane? โSarebbe stato un fedele compagno, capace di capire anche lโumore del padrone. E di ringhiare a chi dร fastidio.โ A Francesco Pannofino piacciono tutti gli animali e li ama incondizionatamente, anche se ammette di non aver mai allevato gatti e di non avere particolare confidenza con loro. โNon so se il gatto รจ semplice da gestire in viaggio. Il mio lavoro รจ fare il teatro, le tournรฉe e, in generale, sconsiglio a chiunque abbia questo tipo di impegni di portare un animale, perchรฉ รจ destinato a rimanere solo diverse ore. Una cosa che mi fa male, che mi fa piangere il cuore รจ proprio quando devo lasciare a casa Lucky, ma non sempre posso averlo accanto. Secondo me lui ci rimane male, diventa triste e io lo noto e mi dispiace da morireโ.
Lucky si offende, ma solo con gli altri
Intanto il suo maltese attende ogni giorno che ritorni e sembra avere le idee chiare: con Pannofino mai un broncio, con la moglie sรฌ. โSe lei si allontana qualche giorno, quando torna lui fa lโoffeso. Con me no, mai.โ Un legame speciale che lo fa molto riflettere su quanto amore siano in grado di dare queste creature e su quanto gli abbandoni siano dolorosi e incomprensibili: โNon riesco proprio a concepire con che cuore una persona puรฒ prendere un cane, mollarlo per strada e andarsene. Eppure sono tante persone, non si tratta di qualche caso isolato ma di migliaia di individui e questa รจ una cosa allucinante. Io non posso nemmeno lasciarlo solo qualche ora senza sentirmi in colpaโ.
Francesco Pannofino e il cane Lucky: il… parac**** di casa
Per un eventuale doppiaggio canino, Pannofino sceglierebbe un personaggio โcalmo ma parac****. Come Lucky, che sparisce quando in casa si litiga e torna quando lโaria รจ serenaโ. Un cane diplomatico, con senso del dramma e tempi perfetti da commedia. Tuttavia, fuori dalla cerchia familiare, sa sempre di chi si puรฒ fidare: โLoro, cosรฌ come Lucky, hanno dei sensi che secondo me, noi non riusciamo a capire: sentono lโumore delle persone, lโanima e tutto e percepiscono chi hanno di fronteโ.