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Spese veterinarie: cresce il ricorso alla polizza assicurativa

Ecco gli interventi più frequenti che richiedono gli animali domestici.

Spese veterinarie: cresce il ricorso alla polizza assicurativa. Stando ai dati Eurispes, nel nostro Paese più del 30% della popolazione possiede un animale da compagnia: questo nonostante l’aumento delle spese di mantenimento dei nostri amici a quattro zampe e le difficoltà economiche delle famiglie.

Tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei costi veterinari ha visto un incremento del 30% circa, tanto che la spesa annuale per un cane ammonta oggi a circa 150 euro, a 75 euro per un gatto e a 50 per un coniglio domestico. Dovendo coniugare la necessità di garantire al meglio la salute dei propri animali da compagnia con la sostenibilità economica delle spese mediche, un’oculata scelta della copertura assicurativa rappresenta una risposta sempre più diffusa. Dal 2012 ad oggi gli assicurati per le polizze pet sono cresciuti mediamente del 55% con dei picchi fino al 71% relativi al 2021. Questi i dati forniti da Datalab, il centro studi di 24hassitance.

«La tendenza ad un maggiore ricorso alla copertura assicurativa per cane, gatto e coniglio – afferma Alice Cagnazzo, Responsabile commerciale dei prodotti assicurativi destinati agli animali domestici di 24hassistance – conferma una maggiore consapevolezza dell’utilità delle soluzioni assicurative in grado di mettere al riparo le famiglie da spese impreviste e che garantiscono agli animali le migliori cure. In questo scenario, ci siamo resi conto che c’era bisogno di un’opzione che assicurasse la tutela delle spese sanitarie per l’animale domestico e la Responsabilità civile del proprietario».

Spese veterinarie: gli interventi chirurgici più richiesti

Secondo il Datalab a richiedere più di frequente gli interventi chirurgici sono episodi di torsione gastrica o infortuni come la rottura da incidente del femore, che superano in entrambi i casi i 2.000 euro di spesa. Per questo, sempre secondo il rapporto Eurispes, molti si sentono indotti a fare scelte drastiche, come rinunciare a cure o interventi chirurgici (28,5%), oppure a ridurre le visite veterinarie (26,3%). Il 18,5% delle famiglie dichiara inoltre di aver tagliato le spese per i medicinali destinati ai propri animali.

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Gli interventi per cui vengono chiesti più rimborsi sono[2]: nel 43% dei casi ortopedici (frattura di ossa e legamenti soprattutto nei cuccioli), per operazioni di chirurgia oncologica nel 36% dei casi, per operazioni chirurgiche per malattie gastrointestinali come la rimozione di corpi estranei (soprattutto nei cuccioli) o la correzione di torsioni gastriche nel 16% dei casi.

Il 34% delle persone assicura il proprio animale quando ha tra i 3 e i 5 anni di vita, mentre il 48% lo fa entro il terzo anno di vita. Il 59 % degli animali assicurati sono maschi. Le regioni italiane in cui gli animali da compagnia sono più assicurati sono la Lombardia e il Lazio, rispettivamente con il 33% e il 17%. In generale al nord i proprietari di cani sono più sensibili al tema assicurativo.

Dati e tendenze di cui tiene conto l’evolversi di alcuni prodotti assicurativi più innovativi come Dottorpet della stessa 24hassistance che prevede il rimborso delle spese sanitarie sia impreviste che di prevenzione e facoltativamente la Responsabilità civile del proprietario.

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