sabato, Giugno 10, 2023
HomeCani e LeggeMaltrattamento cani: cosa dice la legge e a chi segnalarlo

Maltrattamento cani: cosa dice la legge e a chi segnalarlo

Rappresenta una vera e propria emergenza sociale, morale e sanitaria

Maltrattamento cani: cosa dice la legge e a chi segnalarlo. I cani sono tra gli animali domestici più amati al mondo, ma purtroppo, dati alla mano, sono anche tra i più maltrattati. Il maltrattamento di animali, che in Italia costituisce reato ai sensi del Codice penale, rappresenta una vera e propria emergenza sociale, morale e sanitaria.

Maltrattamento cani: forme e cause

Il maltrattamento di animali, nello specifico caso di cani, può assumere molte forme diverse, tra cui abbandono, violenza fisica, negligenza, sfruttamento per fini commerciali o sportivi, e molto altro. Le cause di questo diffuso fenomeno possono essere molteplici e spesso sono legate a fattori culturali, economici o sociali. In molti paesi del mondo, i cani sono considerati animali da lavoro o da guardia, e non vengono trattati con il rispetto e l’affetto che meritano. Spesso vengono anche sfruttati per fini commerciali, favorendo ad esempio il traffico illegale di cuccioli.

Maltrattamento cani: a chi segnalare?

Il maltrattamento dei cani ha conseguenze molto gravi sulla vita degli animali coinvolti, ma anche sull’intera società. Gli animali maltrattati possono subire traumi fisici e psicologici che compromettono la loro salute e il loro benessere.

Per segnalare o denunciare il reato di maltrattamento di un animale domestico è necessario rivolgersi agli organi di Polizia giudiziaria (Polizia, Carabinieri).

Maltrattamento cani: cosa dice la legge e a chi segnalarlo
Immagine di wirestock su Freepik

Maltrattamento cani: normativa

La Legge italiana ha delle disposizioni precise che tutelano gli animali e puniscono chi li maltratta. La normativa inerente al maltrattamento degli animali, è stabilita dalla Legge 20 luglio 2004, n. 189, successivamente aggiornata dalla Legge 4 novembre 2010, n. 201 ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987. La Legge 4 novembre 2010 n. 201 è entrata in vigore il 4 dicembre 2010.

Leggi anche  Anagrafe degli Animali d'Affezione: cos'é? Come funziona? A cosa serve?

Riguardo al reato di maltrattamento animali, il Codice Penale stabilisce quanto segue:

Art. 544-bis. – Uccisione di animali

“Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”.

Art. 544-ter. – Maltrattamento di animali

”Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche e’ punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale”.

Art. 544-quater. – Spettacoli o manifestazioni vietati

“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni e con la multa da 3.000 a. 15.000 euro. La pena e’ aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in relazione all’esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto per sé od altri ovvero se ne deriva la morte dell’animale”.

Art. 544-quinquies. – Divieto di combattimenti tra animali

”Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro. La pena è aumentata da un terzo alla metà:
1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;
2) se le predette attività sono promosse utilizzando video-riproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;
3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni.
Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma è punito con la reclusione da 3 mesi a 2 anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti. Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da 3 mesi a 2 anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro”.

Leggi anche  Condanna per il proprietario che non tiene dovutamente a bada il cane

Art. 544-sexies. – Confisca e pene accessorie

“Nel caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i delitti previsti dagli articoli 544-ter, 544-quater e 544-quinquies, è sempre ordinata la confisca dell’animale, salvo che appartenga a persona estranea al reato. È altresì disposta la sospensione da 3 mesi a 3 anni dell’attività di trasporto, di commercio o di allevamento degli animali se la sentenza di condanna o di applicazione della pena su
richiesta è pronunciata nei confronti di chi svolge le predette attività. In caso di recidiva è disposta l’interdizione dall’esercizio delle attività medesime.
2. All’articolo 638, primo comma, del codice penale, dopo le parole:
“e’ punito” sono inserite le seguenti: “, salvo che il fatto costituisca più grave reato”.
3. L’articolo 727 del codice penale e’ sostituito dal seguente:
“Art. 727. – (Abbandono di animali). – Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad 1 anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

Segui Vita da Cani su Telegram

Rimani aggiornato in tempo reale iscrivendoti al canale Telegram di Vita da Cani. Clicca qui e riceverai ogni contenuto in automatico sul tuo smartphone.

Disclaimer

Le informazioni esposte in vitadacani.info hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate oppure rimosse in qualsiasi momento, e, nel caso di informazioni di carattere veterinario o in ogni caso inerenti alla salute del cane, in nessun caso possono costituire e/o sostituire la formulazione di diagnosi e/o la prescrizione di trattamento medico veterinario. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo andare a sostituire il rapporto diretto tra il veterinario e il padrone del cane o la visita veterinaria, anche specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio veterinario e/o quello dei medici veterinari specialisti in merito a qualsiasi indicazione riportata nel sito stesso. Per l’uso di medicinali o di qualsiasi prodotto o servizio indicati nel sito è assolutamente necessario e assolutamente indispensabile consultare il proprio veterinario. In nessun caso il sito, il Direttore, l’Editore che lo gestisce, gli autori degli articoli e/o dei contenuti, né altre soggetti in qualsiasi modo connessi al sito, saranno responsabili di qualsiasi eventuale danno anche solo ipoteticamente collegabile all’uso dei contenuti e/o di informazioni presenti sul sito. Il sito non si assume alcuna responsabilità in merito al cattivo uso che gli utenti o i visitatori del sito potrebbero fare delle indicazioni, dei prodotti, dei servizi riportati nel sito stesso. Non è in alcun modo possibile garantire l’assenza di errori e l’assoluta correttezza delle informazioni divulgate né che le informazioni o i dati risultino aggiornati. In qualità di affiliato Amazon, vitadacani.info può ricevere un modico compenso da Amazon, per gli eventuali acquisti idonei generati dai link presenti in questo articolo.

ALTRE NEWS

ACCESSORI