Cani randagi in Turchia: rischio soppressione? In Turchia, a Istanbul, ci si confronta da sempre con un problema insolito: la notevole popolazione di cani randagi. La presenza dei cani nella capitale turca è così diffusa da costituire a tutti gli effetti una parte integrante del paesaggio urbano. La loro gestione è da tempo immemore oggetto di dibattito.
Cani randagi in Turchia: rischio soppressione? Il Piano di Erdoğan
A questo proposito il partito di Recep Tayyip Erdoğan, l’AKP, sembrerebbe stia elaborando una legge per ridurre il numero di cani randagi, stimati in oltre 4 milioni. La proposta, che non è ancora stata presentata ufficialmente, prevederebbe l’eliminazione dei cani non adottati entro un determinato periodo di tempo. Erdoğan ha dichiarato che il problema dei cani randagi è unico per la Turchia rispetto agli altri Paesi. Il piano includerebbe la cattura, la sterilizzazione e l’adozione dei cani, con la possibilità -tuttavia- di soppressione per i cani non adottati entro 30 giorni. La soppressione avverrebbe tramite iniezione letale.
Cani randagi in Turchia: rischio soppressione? Le motivazioni
A sostegno della loro proposta, le autorità indicano i rischi sanitari che potrebbero derivare dalla presenza incontrollata dei cani nella capitale, come per esempio la rabbia; ma anche i pericoli per la sicurezza stradale. Sembrano infatti piuttosto frequenti episodi che, nel traffico, vedono coinvolti cani randagi. Le statistiche degli ultimi cinque anni parlano di ben 3.500 incidenti stradali causati da animali. Nello stesso tempo, in tema di malattie, il Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti ha classificato la Turchia come paese ad alto rischio per la rabbia.
Cani randagi in Turchia: rischio soppressione? Le reazioni dell’opinione pubblica
La proposta ha ovviamente suscitato forti reazioni. Un sondaggio dell’istituto Metropoll ha rilevato che l’80% degli intervistati è favorevole alla rimozione dei cani dalle strade, ma meno del 3% appoggia la loro eliminazione fisica. Una legge del 2004 garantisce agli animali randagi il diritto di vivere lungo le strade. Questo principio appare però in netto contrasto con la nuova proposta, e ciò provoca dunque dissenso da parte sia dei cittadini che dei politici dell’opposizione.
Il futuro dei cani randagi a Istanbul appare dunque molto incerto. Nel mentre il dibattito continua a riflettere le complesse dinamiche tra modernizzazione e tradizione in questa storica città dove la presenza dei cani lungo le strade è una d