Profilassi antifilaria

E’ arrivata la primavera ormai da qualche giorno e come ogni anno, con il rialzarsi delle temperature, si ripresenta il problema della filaria per i nostri amici a 4 zampe. La filariosi è un brutta malattia del cane causata dalla filaria ovvero un grosso verme (Dirofilaria Immitis) che solitamente da adulto si colloca nell’atrio e nel ventricolo destro del cuore, nelle arterie polmonari e nelle sue diramazioni. La forma larvale (microfilaria) è microscopica ed è presente in tutto il flusso circolatorio: la femmina, infatti, dopo la fecondazione, rilascia un numero molto elevato di larve (nei casi più gravi fino a 10000 per ogni ml di sangue) direttamente nel circolo sanguigno.
Le microfilarie possono restare in circolo per molto tempo (fino a due anni). Il decorso della malattia è subdolo in quanto inizialmente, può essere asintomatico; in molti casi i primi sintomi possono manifestarsi anche dopo 2-3 anni.
Sintomi: solo quando la malattia si è già radicata nel sistema circolatorio dell’animale, il cane può sembrare affaticato, avere difficoltà respiratorie e tosse, essere inappetente e perdere peso. Per diagnosticare il contagio è necessario l’esame del sangue dell’animale.
Come si trasmette? Da un cane infetto ad un altro tramite la puntura di una zanzara.
E’ possibile curare la filariosi o prevenirla? E’ possibile prevenire la filariosi con la profilassi annuale. In ogni caso è necessario effettuare il test ematologico per assicurasi che il cane stia bene, dopodiché, in caso di risultato negativo, e sempre recandovi presso un ambulatorio veterinario potrete procedere con il protocollo di prevenzione. Questo è auspicabile per tutti i cani ma soprattutto per chi vive nelle zone più a rischio: nord Italia e pianura Padana in particolare, o in zone paludose con presenza di acque stagnanti. La profilassi prevede la somministrazione una volta al mese (da marzo-aprile a ottobre-novembre) di una compressa, che preserverà l’animale dall’insidiosa malattia. E’ anche possibile effettuare una piccola iniezione al posto delle compresse. Fatevi consigliare dal veterinario. In ogni caso si tratta di proteggere il cane con un farmaco in grado di interrompere il ciclo biologico della filaria allo stadio larvale impedendogli di svilupparsi e dare poi luogo alla malattia. Da consigliare contemporaneamente l’uso di antiparassitari efficaci contro le zanzare.
Nel caso di positività del test, l’animale dovrà invece essere sottoposto ad una terapia (a base di melarsomina associata ad acido acetilsalicilico) per eliminare i parassiti adulti. In ogni caso, se il contagio è avvenuto da molto tempo i danni procurati alle valvole e alle pareti del cuore stesso potrebbero essere irreversibili. Durante la cura è bene tenere l’animale a riposo e sottoporlo a controlli veterinari frequenti poiché non sono rari episodi infiammatori o complicazioni polmonari.