venerdì, Dicembre 9, 2022
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Anagrafe degli Animali d’Affezione: cos’é? Come funziona? A cosa serve?

Scopriamo più da vicino il più grande database degli animali domestici italiani

Anagrafe degli Animali d’Affezione: cos’é? L’Anagrafe degli Animali d’Affezione è il registro italiano dei cani, dei gatti e dei furetti identificati con microchip. È a tutti gli effetti una banca dati che raccoglie i dati delle singole anagrafi territoriali e che consente di rintracciare online, nel rispetto della privacy, il luogo di registrazione dell’animale e il suo proprietario.

Anagrafe degli Animali d’Affezione: cos’é? Come funziona? A cosa serve?

L’Anagrafe degli Animali d’Affezione è tenuta dal Ministero della Salute in collaborazione con le amministrazioni regionali, che trasmettono al Ministero il codice identificativo dell’animale, le informazioni relative alla specie dell’animale stesso, alla sua razza e al sesso. In tal modo l’Anagrafe, raccogliendo l’insieme dei dati, rende più facile l’identificazione dei singoli animali domestici e, nel caso di smarrimento, la restituzione al loro proprietario. Il sistema inoltre garantisce la certezza dell’identificazione e funge da deterrente nei confronti dell’odioso fenomeno dell’abbandono degli animali.

Anagrafe degli Animali d’Affezione: obbligatoria la registrazione dei cani

Registrare il proprio cane presso le banche dati regionali è obbligatorio. A sancire l’obbligo è la legge n. 281 del 1991 (Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo), successivamente ribadito e più dettagliatamente chiarito nella sua procedura da ordinanze ministeriali. L’obbligo è stato poi sancito dall’Accordo 24 gennaio 2013.

Come rintracciare il proprietario di un cane smarrito

Laddove dovessimo imbatterci in un cane che si è smarrito, collegandoci liberamente all’Anagrafe e digitando il codice a 15 cifre impresso nel microchip del cane, o nel tatuaggio, potremmo risalire all’anagrafe di provenienza del cane stesso e trovare i recapiti cui rivolgersi per risalire al proprietario. Per ottenere il codice identificativo ci si può rivolgere ai servizi veterinari delle ASL, agli ambulatori veterinari e alla Polizia Municipale, che muniti dell’apposito lettore potranno scansionare il microchip, fornirci le informazioni utili a rintracciare il proprietario o, nel caso delle ASL e della Polizia, provvedere a rintracciarlo direttamente.

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