Un cane e la sua proprietaria imparano a camminare insieme dopo un brutto incidente

Tracy adotta Jack per aiutarlo. Ma sarà Jack ad aiutare Tracy.

Un cane e la sua proprietaria imparano a camminare insieme dopo un brutto incidente
Un cane e la sua proprietaria imparano a camminare insieme dopo un brutto incidente

Tracy, pilota vittima di un brutto incidente adotta Jack, cane con disabilità. La commovente storia di due amici che, insieme, tornano a camminare.

Tracy, pilota statunitense americana, vittima di una brutta caduta che l’ha costretta a un periodo di immobilità, decide di adottare un cane. Volevo un cane che si sentisse proprio come mi sentivo io, ricorda Tracy a La Nacion. Insieme al marito si rivolge a un canile della sua zona e scorge Jack, un cane dal manto nero che l’aspettava sdraiato sul pavimento. Ha tre zampe e un solo occhio! esclama Tracy rivolgendosi al marito. Il cane nell’udire la sua voce stende la zampa verso di lei. In quell’istante Tracy e suo marito realizzano che quel cane, Jack, è proprio l’amico che stavano cercando.

Dal primo giorno Jack si è mostrato allegro, amorevole e pieno di energia. Prima che arrivasse mi sentivo insicura a camminare in pubblico. Ero restia a uscire e a camminare per strada. Poi, con Jack non avevo altra possibilità: dovevo portarlo fuori per forza. Ogni giorno riuscivamo a camminare un po’ di più del giorno prima, ricorda Tracy.

La padrona di Jack racconta che il suo amico a quattro zampe è molto intuitivo e che mostra un interesse speciale, una sorta di attrazione, per le persone con disabilità. Inoltre, assicura che la condizione del cane non ha nessun impatto negativo su di lui e sulla sua vita. Per Jack qualsiasi novità è fonte di scoperta e divertimento.

Alcuni mesi fa siamo usciti a passeggiare, ricorda Tracy. Jack ha iniziato a correre e io mi son detta: Ora comincio a correre con lui! Cosa mi potrà mai succedere? Pian piano ho cominciato ad accelerare. Lui ha girato la testa e mi ha guardata sorpreso, come non potesse credere che stessimo correndo insieme. Ho cominciato a ridere perché non riuscivo a crederci nemmeno io.

Quando l’ho adottato pensavo che io avrei aiutato lui, oggi capisco che invece è lui ad avere aiutato me.