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Processionaria: tutti i consigli per proteggere il cane da un serio pericolo

La guida pratica contro il rischio della processionaria

Processionaria: tutti i consigli per proteggere il cane da un serio pericolo. Con l’approssimarsi del mese di marzo e della stagione primaverile, si profila come ogni anno, per i nostri amici cani, una minaccia silenziosa e spesso sottovalutata: quella della processionaria (Thaumetopea pityocampa). Questo insetto, apparentemente inoffensivo, può rappresentare infatti un serio pericolo per i cani di qualunque razza e richiede dunque l’attenzione e la nostra piena consapevolezza.

Processionaria: cos’è?

La processionaria è una specie di bruco che si sviluppa nei boschi di conifere, in particolare nei pini e nelle querce. Deve il suo nome comune alla sua abitudine di muoversi in fila indiana con altri simili, formando una lunga catena, una vera e propria processione.

Perché è pericolosa per il cane?

La minaccia principale risiede nei peli urticanti che ricoprono il corpo della processionaria durante il suo stadio larvale. Questi peli, dalla forma uncinata, possono facilmente agganciarsi alla vittima provocando reazioni potenzialmente molto pericolose. Contengono infatti una sostanza chiamata taumetopeina, tossina irritante per la pelle e le mucose. I cani, esploratori del mondo attraverso il loro olfatto e la bocca, possono entrare in contatto diretto con questi peli, annusandoli o ingerendoli, e sviluppare reazioni, anche gravi, come dermatiti, gonfiore, irritazioni oculari, difficoltà respiratorie e persino la morte. Teniamo dunque il nostro cane alla larga dalla processionaria, eteniamoci distanti -in primavera- da pini e querce. Non lasciamo mai vagare il cane libero al parco e soprattutto non perdiamolo mai di vista. È importante sottolineare che anche il solo contatto con la saliva del cane, che ha interagito con la processionaria, può rappresentare un rischio.

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Processionaria: quando il pericolo è maggiore?

Il periodo di maggior rischio di contatto con le processionarie inizia a marzo, fase in cui solitamente le larve abbandonano i nidi formando lunghe processioni, e dura almeno sino alla fine di aprile.

Come comportarsi se si incontra la processionaria o se la si nota sugli alberi?

La prevenzione è fondamentale quando si tratta di processionaria del pino. Se si avvistano i caratteristici nidi di seta sugli alberi, è consigliabile mantenere una distanza sicura e non permettere al proprio cane di avvicinarsi in alcun modo. I bruchi possono cadere dall’albero o essere trasportati dal vento, quindi è essenziale rimanere vigili.

Processionaria
Foto di Hans da Pixabay

Come prevenire il contatto?

La difesa del proprio cane dalla processionaria del pino inizia con la prevenzione. Evitare le aree infestate e mantenere il cane al guinzaglio durante le passeggiate nei boschi è un passo cruciale. Inoltre, l’utilizzo di repellenti specifici può contribuire a proteggere il cane dalle potenziali minacce.

Processionaria: i sintomi dell’avvenuto contatto

Quando il cane entra in contatto con la processionaria, manifesta immediatamente i sintomi del contatto stesso: improvvisa e intensa salivazione provocata dal violento processo infiammatorio a carico della bocca, dell’esofago e dello stomaco. A ciò potranno fare seguito il vomito e un evidente ingrossamento della lingua, che può addirittura provocare il soffocamento del cane stesso. A quel punto potrà iniziare la necrosi della parte di lingua entrata in contatto con la processionaria. Il cane mostrerà di debolezza, si rifiuterà probabilmente di mangiare e potrà anche avere la febbre.

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Cosa fare in caso di contatto

Nel caso in cui il nostro cane entri in contatto con la processionaria, sarà fondamentale agire tempestivamente, lavando con immediatezza la bocca del cane con un’abbondante soluzione di acqua e bicarbonato, al fine di rimuovere i peli della processionaria. Potrebbe essere utile, poi, utilizzare una siringa senza ago con la quale spruzzare più volte la soluzione di lavaggio in bocca. Non sarà un’operazione semplice, perché il cane avvertirà dolori forti e non si farà manipolare facilmente. Ma va fatta. Poi occorrerà portare immediatamente il cane dal veterinario, che potrà prescrivere trattamenti appropriati, volti ad alleviare le reazioni cutanee generate dal contatto col pelo della processionaria. Non toccare il cane con le mani nude, ma utilizzare piuttosto guanti protettivi in lattice per rimuovere eventuali bruchi o peli dalla pelliccia del cane. È molto importante contattare ii proprio veterinario anche in caso di sospetto contatto.

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Come abbiamo visto, la processionaria rappresenta una minaccia concreta per i cani, ma con consapevolezza e adottanto misure preventive adeguate, è possibile proteggere i nostri fedeli amici da questo pericolo a volte sottovalutato. La responsabilità dei proprietari nel comprendere e gestire questa minaccia contribuirà a mantenere la sicurezza e il benessere dei cani durante le loro avventure primaverili all’aperto.

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