Italiani e animali domestici: tutti i dati del Rapporto Eurispes 2024

Italiani e animali domestici: tutti i dati del Rapporto Eurispes 2024

Un legame che continua a rafforzarsi di anno in anno.
Un legame che continua a rafforzarsi di anno in anno.
italiani e animali domestici rapporto eurispes 2024
Immagine freepik.com

Italiani e animali domestici: tutti i dati del Rapporto Eurispes 2024. Il legame tra gli italiani e i loro animali domestici si rafforza di anno in anno. I pet sono ormai veri e propri membri delle nostre famiglie. Il Rapporto Italia 2024 dell’Eurispes evidenzia come questa tendenza sia in continua crescita, con dati che sottolineano l’importanza degli animali nelle nostre case. Esaminiamoli più nel dettaglio.

Italiani e animali domestici: una presenza sempre più diffusa

In quasi una casa su quattro in Italia è presente almeno un animale da compagnia (37,3%), con un incremento del 4,6% rispetto al 2023. Tra coloro che accolgono un animale, il 41,8% possiede un cane e il 37,7% un gatto. Questo dato conferma come cani e gatti siano i pet preferiti dagli italiani, e come il loro ruolo continui a consolidarsi all’interno delle famiglie.

Adozioni consapevoli e responsabili

Un aspetto significativo emerso dal rapporto è la modalità con cui gli italiani scelgono i propri animali domestici. Il 39,7% dei pet viene salvato dalla strada o adottato in canili e gattili, dato che evidenzia la crescente sensibilità verso l’adozione responsabile. Tuttavia, il 25% degli animali viene ancora acquistato in negozi o allevamenti, mentre il 20,8% arriva come regalo. Questi dati indicano la necessità di promuovere ulteriormente l’adozione consapevole, riducendo il commercio e l’acquisto impulsivo di animali.

Investimenti nella cura e nel benessere degli animali

La cura e il mantenimento degli animali domestici rappresentano una voce importante nel bilancio familiare. Il 20,3% dei proprietari spende meno di 30 euro al mese per il proprio animale, mentre circa il 60% effettua una spesa mensile compresa tra i 30 e i 100 euro. È interessante notare come, dal 2015 ad oggi, sia diminuita la percentuale di coloro che spendono meno di 30 euro al mese, dato che può da un lato evidenziare una maggiore attenzione verso il benessere degli animali, ma che dall’altro mette sotto la lente di ingrandimento l’inevitabile aumento subìto dalle spese veterinarie nell’ultimo decennio.

Sfide economiche e gestione degli animali

Le difficoltà economiche possono influenzare la gestione degli animali domestici. Il 14% dei proprietari ha pensato di affidare il proprio pet a terzi a causa di problemi finanziari, pur non avendo poi proceduto in tal senso, mentre il 7,1% è arrivato a prendere questa difficile decisione. Inoltre, il 20% ha rinunciato ad avere altri animali per motivi economici, e il 29,2% per difficoltà nella gestione. Questi dati evidenziano l’importanza di supportare le famiglie nella cura degli animali, attraverso politiche e iniziative che allevino il peso economico e gestionale.

Italiani e animali domestici: un forte “no” alle pratiche crudeli

Gli italiani si mostrano fortemente contrari a pratiche considerate crudeli nei confronti degli animali. Il 76,6% si oppone alla vivisezione, il 72,9% alla caccia, il 78,3% alla produzione e all’uso delle pellicce e il 78,1% all’utilizzo degli animali nei circhi. Questa sensibilità etica riflette una crescente consapevolezza e rispetto verso il mondo animale e indica una direzione chiara verso il benessere e la tutela degli animali.

Il rapporto Eurispes 2024 dipinge un quadro sostanzialmente positivo del rapporto tra gli italiani e gli animali domestici, evidenziando una crescente integrazione dei pet nelle famiglie e una forte opposizione alle pratiche che ledono il loro benessere. Tuttavia, emergono anche sfide legate alle difficoltà economiche e alla gestione degli animali, sottolineando la necessità di politiche e iniziative che supportino i proprietari e promuovano l’adozione responsabile.

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