lunedì, Agosto 15, 2022
HomeNewsMicrochip al cane

Microchip al cane

Dal 1991 è stata istituita a livello nazionale l’Anagrafe Canina (legge 281) da cui deriva l’obbligo per tutti i cittadini italiani di dichiarare e quindi registrare il possesso di un cane presso l’Anagrafe Canina del proprio comune di residenza. Oggi l’iscrizione avviene tramite l’applicazione del microchip e deve essere effettuata nel secondo mese di vita del cane (vedi ordinanza del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali datata 6 agosto 2008) o da quando si viene in possesso di un cane, nel caso ne fosse sprovvisto. Il microchip ha una dimensione esterna di circa 11mm di lunghezza e di 2mm di diametro ed è applicato con una particolare siringa che sterile e monouso. Il microchip impiantato accompagnerà il cane per tutta la vita. Il materiale usato per la capsula non provoca nessuna forma di rigetto. Il microchip emette un brevissimo segnale solo se “attivato” da un apposito lettore in dotazione ai Servizi Veterinari delle ASUR dai liberi professionisti, alla Polizia Municipale e, naturalmente, agli accalappiacani. Tramite il codice si riesce ad identificare l’animale e risalire, eventualmente al proprietario. Se l’animale identificato con microchip viene smarrito o rubato, può essere rintracciato facilmente grazie alle banche dati nelle quali lo stesso animale è registrato.

Articolo precedenteCani, gatti e mutua
Prossimo articoloCome beve il cane?
ti interesseranno anche...

ACCESSORI

ALTRE NEWS